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Viterbo: la città dei papi

Viterbo: la città dei papi


Posta al centro della Tuscia, la provincia di cui è capoluogo, Viterbo, nota come la "Città dei Papi", ha ospitato nel corso dei secoli numerosi pontefici. È così che oggi si possono visitare palazzi, monumenti e chiese che riportano alla memoria l'illustre passato. Piazza San Lorenzo per esempio è racchiusa fra la struttura della Cattedrale dedicata all'omonimo santo, la Dimora di Valentino della Pagnotta e la Loggia del Palazzo dei Papi.

Un altro elemento distintivo del centro storico di Viterbo sono le numerose fontane tanto che in passato Viterbo era conosciuta anche come la "Città delle 100 fontane". Un tempo le fontane rappresentavano la vita dei singoli quartieri, quali luoghi d'incontro delle donne che vi attingevano l'acqua per la casa e ritrovo degli uomini che vi portavano il bestiame ad abbeverarsi. Poco distante da piazza del Duomo si estende il vecchio quartiere medievale di San Pellegrino, fra i meglio conservati di tutta l'Europa, dove sono localizzate numerose case dotate di profferlo, la scala a vista tipica dell'architettura viterbese.

Particolari della città sono anche le gallerie sotterranee scavate nel tufo, che mettono in comunicazione gran parte degli edifici del centro storico e oggi utilizzate come cantine, un tempo rifugio per la popolazione viterbese dalle incursioni dei bombardieri Alleati durante Seconda Guerra Mondiale. Uscendo da Viterbo attraverso Porta Faul, dopo circa 1.500 metri in direzione di Tuscania, ha inizio la zona termale, che ha il suo epicentro nella sorgente del Bulicame, citata da Dante nei Canti dell'Inferno.

Le Terme di Viterbo sono composte sia da zone libere dove fare il bagno e godere delle acque termali senza spendere nulla (Bagnaccio, Piscine Carletti, Bullicame) sia da zone in cui ci sono dei meravigliosi stabilimenti il cui ingresso spesso è proposto dalle strutture ricettive quali hotel, alberghi e agriturismo attraverso pacchetto "soggiorno + benessere".
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