Cerca Hotel
 Cerca sul Sito
     Ricerca Avanzata
Il Gargano

Il Gargano

...lo Sperone d'Italia

Dalla costa piatta e sabbiosa si diparte improvvisamente il Gargano, "lo sperone d'Italia" che presenta sia coste alte e ripide sia spiagge soffici.
E' uno dei più importanti riferimenti turistici del nostro Paese per le sue bellezze naturali.
E' costellato da paesi bianchi, oliveti, agrumeti, fichi d'india e da tutta una flora mediterranea che rigogliosa si butta verso il mare avendo alle spalle la Foresta Umbra, oggi Parco Nazionale, una delle più estese zone selvose incontaminate.

   

Superati i laghi salmastri di Lesina e di Varano, importanti per le loro risorse ittiche, si arriva a Rodi Garganico, abbarbicata alla roccia di un piccolo colle fra i profumi di zagare e agrumi. Vi possiamo ammirare la chiesa romanica della Madonna della Libera e la Torretta del Re, maestosa villa che ospitò Murat nel 1815.

 

La spiaggia di San Menaio é la prima località che incontriamo percorrendo una litoranea che, ad ogni curva, ci offre scenari sempre nuovi ed entusiasmanti prima di pervenire a Peschici, località appollaiata sul versante più alto del promontorio a picco sul mare, costellata da caverne e grotte che si aprono all'improvviso su ampie ed attrezzatissime spiagge. Sembra il paese delle fate, é un miracolo dello spazio fuori dal tempo.
Di giorno le bianche case hanno una luminosità rosata e di notte, sfolgorante di luci, splende sotto le stelle. Da visitare il Castello, ricostruito nel XVII secolo.

Per Manacore e Punta San Nicola, fra i piccoli promontori, perveniamo a Vieste, una delle più antiche città della Daunia, é "l'Apeneste" del famoso geografo Tolomeo, ed ancor oggi conserva gelosamente le tracce della propria gloriosa storia come castellosvevo (qui approdò l’imperatore Federico II nel 1250).
Bella la Cattedrale dell'XI secolo e rimaneggiata nel XVIII e suggestiva la chiesa di San Francesco su un'aguzza penisola.
Caratteristici il curioso monolito alto 26 metri e denominato "Pizzomunno" e lo scoglio - isolotto con il faro di Sant'Eufemia.
Vieste, con le sue spiagge e la moderna attrezzatura é sicuramente il capoluogo del turismo garganico.

   

Da qui, prendendo per l'interno, abbiamo la possibilità di arrivare a Monte Sant'Angelo per visitare il Santuario dedicato a San Michele, uno dei più antichi della cristianità. Nel 494 giunse a venerare l'Arcangelo papa Gelasio, poi l'Imperatore Ottone quindi San Francesco. Il Santuario consiste in una chiesa-grotta con una statua dell'Arcangelo attribuita a Sansovino. Anche a questo Santuario l'amalfitano Pantaleone nel 1076 fecedono delle porte di bronzo. Il paese, il più alto in Puglia (796 metri) é protetto dal castello normanno, adattato e reggia da Federico II, a tutela del luogo ove "per tre volte un angelo posò il suo piede e tremonne il vasto cielo in giro".

 

Proseguendo, dopo 25 Km, si arriva a San Giovanni Rotondo, patria di Padre Pio da Pietralcina recentemente elevato agli onori dell'altare e sepolto nella cripta del Santuario ogni anno meta di oltre sette milioni di fedeli.

   

Sulla cucina ed i prodotti pugliesi, sui vini prestigiosi, sugli olii profumati si é scritto tanto ma, sul Gargano, non dimenticate di assaggiare le "ricchielle con sugo d'anguilla" e non scordate i "vermicelli fuscenne fuscenne", preparati con olio, aglio e acciughe fritte oppure alla "sangiuannidde" con l'aggiunta di capperi e pomodoro, oltre al pesce di mare cotto in maniera semplice e profumata come impone la cucina mediterranea qui tributaria dei sapori della Magna Grecia, ma andateci piano con gli splendidi vini per non guastare una vacanza da raccontare.
  © Copyright 2012, NUOVI ITINERARI. All rights Reserved.