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Marche

Profumi & Sapori : viaggio nel Montefeltro


Il Montefeltro è un territorio di confine, una microregione con paesaggi punteggiati da castelli, pievi e conventi, sul confine tra Marche, Toscana e Romagna. Dalla costa adriatica, per raggiungere il cuore del Montefeltro e quindi la prima tappa dell’itinerario a cavallo fra la comunità montana del Montefeltro e quella dell’Alta Valmarecchia, (due delle quattro comunità montane della zona) si può partire da Rimini, Riccione, Cattolica o da Pesaro. In tutti i casi, in non più di 40 chilometri si arriva a Monte Cerignone, il cui centro storico presenta quasi completamente intatta e inalterata la struttura urbanistica del ‘400. Con una deviazione lungo la strada provinciale n. 2, in sette chilometri si giunge a Pietrarubbia, il cui nome deriva dalla particolare colorazione rossastra delle rocce che circondano il paese. Il territorio comunale, suddiviso in due frazioni, è dominato dall’alto dal borgo di Pietrarubbia Castello, uno dei più antichi del Montefeltro: ancora oggi, completamente restaurato, esprime tutto il suo suggestivo fascino.

Da qui, in non più di sei chilometri di strada si incontra Carpegna, capoluogo del Montefeltro e crocevia di culture regionali, come dimostrano le influenze toscane e romagnole anche nella cucina. Si pensi alla piada fatta in casa che qui chiamano crostolo, al prosciutto di Carpegna Dop, ai funghi e ai tartufi, ad alcuni dolci che si mangiano solo da queste parti, alla selvaggina, ai formaggi e al miele. Da Carpegna attraverso la strada provinciale n. 1, proseguendo in direzione nord e quindi verso il confine con la Romagna, si percorrono solo undici chilometri per far visita al centro di Pennabilli, culla della famiglia dei Malatesta, per secoli dominatrice di Rimini e dei comuni che oggi ne compongono la provincia. Per gli amanti della natura, Pennabilli, così come Carpegna, si trova nel parco del Sasso Simone e Simoncello con tutte le possibilità di escursione che esso offre, tra cui quelle al Monte Carpegna e al lago di Andreuccio. Altri undici chilometri separano Pennabilli da Novafeltria, antica frazione di Talamello, e dalla stessa Talamello. Qui in novembre si svolge la “Fiera del formaggio di Fossa”, prelibato prodotto stagionato per tre mesi in fosse scavate nel banco di arenaria su cui sorge il paese. L’itinerario termina a Sant’Agata Feltria, borgo antichissimo ancora oggi mantenuto in uno splendido stato conservativo. Qui ogni anno, nelle domeniche di ottobre, si tiene la “Fiera Nazionale del tartufo bianco pregiato e dei prodotti agro silvo pastorali”. Manifestazione divenuta una delle più visitate e importanti del settore in Italia, dove il tartufo bianco viene esposto, celebrato, valutato, venduto, cucinato in tutti i modi e affiancato da altri tesori dell’Appennino, funghi, miele, castagne, piante officinali, prodotti del bosco della pastorizia e dell’agricoltura.
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