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Itinerario da Portofino a Santa Margherita

Itinerario da Portofino a Santa Margherita

...itinerari sul Golfo del Tigullio

Pur essendo divenuta una prestigiosa e riservata località di villeggiatura tra le più ammirate, Portofino è riuscita a proteggere miracolosamente il proprio carattere di perfetto piccolo borgo di pescatori posto in una deliziosa insenatura protetta dall`omonimo promontorio. L`abitato, precluso alle auto, merita una sosta per la visita allo splendido porto naturale contornato dalle caratterstiche case colorate, alla Chiesa di San Giorgio (ricostruita) che domina le due acque: quelle della baia e del mare aperto ed il Castello di San Giorgio, trasformato nell`ottocento. Al mitico Santo guerriero è dedicata la più importante manifestazione locale: "il fuoco di San Giorgio". La sera della festa gli abitanti portano in piazza un tronco di albero (penolla) che viene bruciato assieme alle vecchie barche. Le braci serviranno ad abbrustolire il pesce che verrà offerto ai partecipanti. Molto bella infine la passeggiata fra pini marittimi che porta alla Punta del Capo con ampia vista sul Golfo del Tigullio. Intrigante inoltre, fra la macchia mediterranea, l`escursione per la visita di Paraggi (km1,5), piccolo e nascosto gioiello balneare con il suo castello gotico eretto a strapiombo sul mare.
 

Il Parco Monte di Portofino è la più importante area protetta della Liguria, proteso verso il mare fra il Golfo del Paradiso e il Golfo del Tigullio rappresenta un miracolo naturalistico di eccezionale importanza. La flora, risultato dell`incrociarsi di correnti calde e fredde, presenta boschi di castagni, noccioli, uliveti e zone di macchia mediterranea. Sono presenti ben 700 specie vegetali, alcune rarissime, e specie endemiche di insetti. Una serie di percorsi segnalati in base alle difficoltà permettono una visita di grande godimento. Il parco comprende anche il mare circostante nelle cui acque si trova la statua del "Cristo degli Abissi", patrono dei subacquei.

 
Santa Margherita Ligure stesa in una insenatura del Golfo del Tigullio fra palme e bouganvillee comprende gli antichi abitati di Corte e di Pescino, ancora ben distinte nel XVI secolo. Il monte protetto del Parco di Portofino ne ha conservato i caratteri di vecchio borgo ligure punteggiato da alberghi e ville in stile Liberty a testimonianza dell`importanza della tradizione turistica della località . Da non perdere la "passeggiata lungomare" fino alla torre cinquecentesca di difesa, che accoglie il Sacrario ai Caduti, ed alla secentesca Chiesa dei Cappuccini, con facciata a strisce bianche e nere, che conserva al suo interno la duecentesca statua della "Vergine in trono", una delle più antiche testimonianze scultoree liguri ed un Crocifisso quattrocentesco. Assai importante la Villa "Durazzo-Centurione", su posizione dominante, circondata da un ampio terrazzo con statue allegoriche ed un secolare parco pubblico.
 
 
Cinquecentesca, a pianta quadrata, costruita forse su progetto di Gaetano Alessi, presenta splendidi appartamenti oggi visitabili assieme all`annesso museo dedicato al grande inviato del Corriere della Sera Vittorio Rossi. Assai venerato il Santuario di S. Maria della Rosa le cui origini si perdono nel nel XII secolo quando, nella chiesa di Santa Margherita di Antiochia, si venerava una statua di Maria con il Bambino in braccio ed una rosa nell'altra mano. L`attuale Basilica, secentesca, conserva altre importanti opere d`arte di scuola genovese.

Suggestive le visite alla Badia Benedettina di Cervara, del XIV sec., sulla strada che va a Portofino, e a S.Lorenzo della Costa (che ha ispirato alcuni versi del Petrarca) di origine romanica, ma ricostruita in epoca barocca, che conserva importanti opere d`arte di scuola fiamminga e genovese. Una striscia di terra fra il monte ed il mare, segnata dall`Aurelia e dalla ferrovia. Una terra dura, aspra dove non cresce il grano ed ove le colture, terrazzate, schiantano la schiena agli operai. Terra di uliveti, vigneti e di fragranti verdure ma povera di risorse, di grandi navigatori e di emigranti. Due riviere: di Ponente e di Levante con in mezzo Genova, la Superba Repubblica Marinara signora dei commerci con l`oriente, patria di grandi condottieri ed Ammiragli che, dopo aver sconfitto il turco, con Colombo andava alla scoperta di nuovi orizzonti. Terra ritrosa, riservata, da scoprire passo a passo seguendo la consolare che spesso lascia il mare per inerpicarsi per pendii trasformati in giardino dal lavoro di tante generazioni.

Gastronomicamente una regione unica che può contare sul pesce del Tirreno dalle cui varietà più povere ha saputo trarre vere e proprie leccornie come le celebri acciughe sotto sale, la bottarga di tonno ed il "musciame", cioè filetto di carne di tonno essiccato che si consuma tagliato a fette sottili condito con fragrante olio di oliva teggiasca. L`olivo infatti è onnipresente, abbarbicato ai pendii fra muretti a secco e produce un olio leggero e profumato, a bassa acidità. Ma la nota caratteristica della cucina ligure, grazie ad un clima mite sono le erbe, croccanti, profumate, uniche: la maggiorana, la menta, la borragine, la salvia ed il rosmarino. Discorso a parte merita il basilico, forse il migliore ed il più profumato d`Italia, che è l`ingrediente principale per il famoso "pesto", uno dei condimenti per la pasta più conosciuti. Ancor oggi la coltivazione della vite avviene a terrazzamenti con sentieri impervii ma i risultati di una produzione vinicola difficile sono eccezionali. Ricordiamo il "vermentino" (una varietà di malvasia arrivata dalla Spagna), il "ciliegiolo", la "vernaccia" ed il "trebbiano" qui emigrati dalla vicina Toscana mentre dal confinante Piemonte, vero retroterra della regione, è trasmigrato il "dolcetto".


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