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Spoleto appunti per una visita

Spoleto appunti per una visita

...passeggiata storica

La parte vecchia di Spoleto sorge sul colle ai piedi del Monteluco e digrada verso il Torrente Tessino ed ha conservato intatto l'antico tessuto urbano. Fedele colonia romana resistette ad Annibale e fu ricompensata diventando municipium e gli abitanti iscritti come elettori nella Tribù Orazia. Del periodo l'"anfiteatro" (II sec.), l'Arco di Druso e Germanico, eretto a ricordo delle loro vittorie contro i Germani, (I sec.) e il "teatro romano", ancor oggi utilizzato, cui si aggiunge la casa di Vispasia Polla, madre dell'imperatore Vespasiano. Importante sede di un Ducato Longobardo che governò vastissimi territori, fu distrutta dal Barbarossa e poi straziata dalle guerre civili, per passare stabilmente alla Chiesa nel XIV secolo. Ricordo del dominio ecclesiastico, imposto dal Cardinale Albornoz nel 1359, è la poderosa rocca, ideata da Matteo Gattaponi da Gubbio,ora in restauro. Ospiterà il Museo Nazionale di Spoleto e le diverse raccolte Museali. Suggestiva la passeggiata per la "Via del Ponte", con lo spettacolare "Ponte delle Torri" che unisce, in 230 metri e 76 di altezza, la rocca a Monteluco. Il ponte era un acquedotto che doveva assicurare l'acqua alla fortezza e nello stesso tempo controllare l'accesso alla sommità del monte.

Spoleto è una città da visitare a piedi, da gustare lentamente, passeggiando nelle sue vie, si incontra la Basilica di Sant'Ansano, eretta nel XII secolo inglobando una chiesa del VII secolo dedicata a Sant'Isacco, sorta a sua volta su un tempio romano che si può visitare, e di Santa Eufemia (sec.X-XII).

Ben poco di originale resta del Palazzo Comunale, rifatto dopo il terremoto del 1703, che ha invece risparmiato il Duomo, ricostruito con facciata a forma di capanna con otto rosoni ed un mosaico bizantineggiante con il Cristo benedicente tra la Madonna e San Giovanni (sec.XIII), dopo le distruzioni del Barbarossa. All'interno l'ultima opera di Filippo Lippi, dipinta con il figlio Filippino, fra il 1467 ed il 1469 , illustrante "storie della Vergine" che copre l'intera abside. Il Tempio conserva anche affreschi del Pinturicchio, di Giovanni da Spoleto e Giacomo Siciliano (XV sec.).


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